Il problema delle madri sul sesso

I DISAGI DI UNA DONNA INCINTA

Il sesso dei cartoni animati nel 2014

Ma se non otteniamo dignità, eguaglianza e autonomia nelle nostre vite private e sessuali, sarà difficile ottenerle nella vita pubblica. La politica e il sesso sono intimi compagni di letto". La giornalista e scrittrice Shereen El Feki non sembra avere dubbi sul fatto che l'evoluzione di una società si misuri anche attraverso l'approccio al sesso : queste parole le ha pronunciate durante una Ted Conference che ha tenuto sull'argomento nel Nata da madre gallese e padre egiziano, cresciuta in Canada, El Feki è un ponte tra due mondi: quello occidentale nel quale ha sempre vissuto e quello arabo che ha iniziato a indagare per lavoro.

Ha infatti trascorso gli ultimi anni a viaggiare attraverso diversi Paesi arabi intervistando uomini e donne sul loro rapporto con il sesso. Se si vuole conoscere un popolo, si deve guardare in camera da letto ".

I risultati delle sue indagini li ha raccontati nel libro Sex and the Citadel: Intimate Life in a Changing Arab Worldnon tradotto in italiano si trova su Amazon che descrive proprio il rapporto di uomini e donne arabi con la sessualità. È stata di recente ospite a Ferrara, al Festival di Internazionale, dove l'abbiamo incontrata. Lei sostiene che, per essere davvero il problema delle madri sul sesso a livello sociale, i valori reclamati durante le Primavere arabe come dignità, rispetto e libertà, dovrebbero essere contestualmente applicati anche nella vita privata, dunque in camera da letto.

Perché il personale è politico. E questo le donne lo capiscono bene. Durante il problema delle madri sul sesso proteste del in piazza Tahrir, al Cairo, domandai a persone di entrambi i sessi in che modo sarebbero cambiate le cose in camera da letto se la rivoluzione politica avesse avuto successo.

Le donne immaginavano già di poter rivendicare la gestione autonoma del proprio imene, la cui integrità non dovrebbe essere un problema di famiglia né di Stato. Gli uomini, invece, reagirono con orrore all'idea di una rivoluzione sessuale, oltre che politica.

Ho verificato che nel mondo arabo le giovani donne sono mentalmente più aperte delle loro madri, mentre gli uomini sono più chiusi rispetto alle generazioni precedenti. Questo comporta dei problemi. Ancora oggi il matrimonio è il il problema delle madri sul sesso lasciapassare per la vita adulta.

Ma il numero di donne che studiano e lavorano è in aumento. Questo per dire quanto la diseguaglianza di il problema delle madri sul sesso abbia implicazioni profonde non il problema delle madri sul sesso nella vita personale ma anche pubblica. Nel mondo arabo le giovani donne sono mentalmente più aperte delle loro madri, mentre gli uomini sono più chiusi rispetto il problema delle madri sul sesso generazioni precedenti.

Esiste un diritto sessuale universale? Si tratta del diritto di ogni individuo a una vita sessuale piacevole e soddisfacente, priva di violenza, coercizione e discriminazione. Quello che cambia, da cultura a cultura, è il modo di intendere le parole "piacevole" e "soddisfacente" e i modi adottati per raggiungere lo scopo.

Mentre viaggiavo attraverso i Paesi arabi per scrivere il libro Sex and the Citadelsono entrata in negozi di lingerie che propongono creazioni incredibilmente fantasiose e sono frequentatissimi da donne velate, alcune anche integralmente.

Io non posso dire a mio marito che ho voglia di fare sesso: il problema delle madri sul sesso disdicevole. Lo sguardo delle occidentali sulle donne arabe oscilla tra comprensione, compassione e giudizio.

Spesso alla base di questi atteggiamenti c'è la consapevolezza di quanta fatica sia costata la rivoluzione femminista e la paura di fare dei passi indietro.

Lei che conosce entrambe le culture, che il problema delle madri sul sesso ne pensa? Quando mia madre, il problema delle madri sul sesso è nata in Galles negli anni 30, il problema delle madri sul sesso descrive il mondo in cui è cresciuta, non mi sembra molto diverso da quello nel quale vivono oggi le mie giovani cugine egiziane, con la centralità del matrimonio, i tabù sull'omosessualitàla mancanza di educazione sessuale, il senso di vergogna, una legislazione ingiusta È stata piuttosto come uno di quei pesanti aerei da trasporto: ha percorso una lunghissima pista prima di librarsi in volo.

E quella pista è stata costruita in centinaia di anni di cambiamenti sociali, religiosi, economici e politici, dall'Illuminismo in poi. Possiamo discutere se in questo momento nei Paesi arabi esista o meno un aereo del genere, ma di certo manca la pista.

E anche quando il decollo sarà possibile, non è detto che la direzione presa sarà la stessa. L'idea che il mondo arabo sia in attesa di una rivoluzione sessuale secolare che cambierà tutto è tipicamente occidentale: la verità è che da noi le rivoluzioni non funzionano. Dalle Primavere arabe in poi sono certamente avvenuti molti cambiamenti: si discute più apertamente di violenza domestica ed educazione sessuale; un numero crescente di donne parla di sesso in maniera responsabile; esistono Ong che si occupano dei diritti delle donne e delle comunità lgbt.

Nella regione ci sono molti operatori sociali preparati, che conoscono benissimo la storia dei cambiamenti sessuali in Occidente, ma sono anche consapevoli che in un Paese islamico la strada da percorrere è diversa. Lo sviluppo è un viaggio, non una gara.

Lei mette in evidenza come esista una importante tradizione di letteratura erotica nei Paesi musulmani, nettamente in contrasto con i molti tabù di oggi…. Il sesso è diventato terreno di conflitto da quando i regimi autoritari hanno iniziato a usarlo, insieme alla religione, come strumento di controllo sociale. In molti testi letterari e anche religiosi - esistono persino hadith del Profeta che parlano di sesso - non si enfatizza solo l'eros, ma in particolare il piacere sessuale femminile.

Si dice che il sesso è un regalo di Dio. È interessante che oggi le donne arabe si lamentino della loro vita sessuale e delle prestazioni degli uomini, perché stando alla tradizione essere un cattivo amante è decisamente anti-islamico. Ma i maschi arabi da una parte subiscono una forte pressione sulla performance che dovrebbero garantire per essere "veri uomini", dall'altra temono la potenza sessuale femminile: questo insieme a un consumo massiccio di video porno li rende poco attenti al piacere femminile e molto insicuri, tanto che il Viagra è spesso usato come merce di scambio per ottenere favori e come regalo di nozze il problema delle madri sul sesso uomini.

Ci vorrà tempo perché le cose cambino: ma sarà un'evoluzione, non una rivoluzione. L'idea che il mondo arabo sia in attesa di una rivoluzione sessuale secolare che cambierà tutto è tipicamente occidentale. Perché nel discorso pubblico europeo sui pericoli dell'immigrazione di finisce per fare spesso riferimento al sesso? È successo anche durante l'ultima campagna elettorale tedesca: l'Afd il partito Alternative fur Deutschland, ndr ha usato come argomenti anti-immigrati la sottomissione delle donne e l'istinto predatorio degli uomini arabi.

Il sesso è stato usato per compiere un'opera di "altruizzazione", ovvero per enfatizzare la distanza tra due comunità. Succedeva lo stesso negli Usa durante gli anni della segregazione razziale, quando i matrimoni misti erano vietati: si dovevano proteggere le americane dalla "rapacità" dei neri.

Le destre parlano sempre allo stesso modo ed è per questo che io ribadisco che il sesso fa parte del discorso politico ed economico. I regimi conservatori sono da sempre consapevoli della potenza dell'argomento e lo usano per esercitare un controllo che non riguarda solo le donne: anche gli uomini subiscono dei danni dalla diseguaglianza tra i sessi.

Devono infatti confrontarsi con un'idea di mascolinità mitica, irreale e irraggiungibile. Ho conosciuto giovani uomini di 21 anni che si chiedevano: ma perché devo essere il guardiano di mia sorella che ha 30 anni?

Io voglio vivere la mia vita, non dover controllare dove lei va e quando torna a casa. Qual è la sua opinione? Ma è arrivato il momento di capire che il patriarcato fa il gioco di quella minoranza di persone - per la maggior parte uomini, è vero - che stanno in cima alla piramide del potere.

Coinvolgere i maschi sul tema dell'uguaglianza di genere è necessario. Nei Paesi arabi ho scoperto che un modo per "agganciare" i giovani uomini è il tema della paternità. Tra quelli intervistati, meno di un terzo pensa che sia disdicevole occuparsi dei figli. La maggior parte vorrebbe passare più tempo con loro.

È come se la genitorialità spalancasse nella loro mente una finestra. Ricordo un giovane palestinese che mi disse: "Quando mi sono sposato mia moglie faceva tutto in casa, alla maniera tradizionale. Poi abbiamo avuto due bambine. Allora ho iniziato a chiedermi: e se le mie figlie sposassero uno come me? E quanto ne aveva fatto mia madre". La paternità li aiuta a riflettere. Ma offrendo loro occasioni costruttive per essere padri migliori, allora si aprono spazi per un cambiamento profondo su altre questioni.

Tradizionalmente nessuno ha mai chiesto agli uomini di mettersi in discussione. E sono state le madri, per prime, a sostenere il patriarcato trattando i figli maschi e femmine in maniera diversa. Dunque il lavoro va fatto con uomini e donne insieme. E sfortunatamente queste questioni riguardano tutte le società, non solo quelle musulmane.

Durante un recente incontro alla Casa delle donne di Milano la imamah statunitense Ani Zonneveld ha dichiarato che l'utilizzo occidentale del corpo femminile per pubblicizzare merci di ogni tipo e l'obbligo islamico di portare il velo rappresentano due facce della stessa medaglia: la sessualizzazione del corpo femminile. Lei è d'accordo?

A me interessa cosa una il problema delle madri sul sesso ha in testa, più che addosso. Il problema è che molte non possono scegliere. Perché le risposte potrebbero essere sorprendenti.

Alcune magari riveleranno: "Se metto il problema delle madri sul sesso i miei genitori mi controllano un po' meno, dunque ho più libertà". Altre spiegheranno: "Se porto l'abaya ho meno probabilità di essere molestata, dunque sono più libera".

Molte ragazze velate lavorano per sovvertire il sistema: sotto, magari, portano tacchi alti, jeans strettissimi e acconciature alla Carmen Miranda. Il velo non impedisce loro di agire per se stesse. Ma l'unico modo per scoprire queste cose è attraverso il dialogo. Scrivi qui la parola e da cercare. I migliori articoli di oggi.

Un pensiero per Barbara. I regali di Natale più smart si fanno su Amazon. Quando Beyoncé parla, tutti sull'attenti. Getty Images. Pubblicità - Continua a leggere di seguito. Altri da Libri. A cosa serve la memoria? A ricordare anche il male. Marie Kondo ha scritto un libro per bambini. Milan Kundera è di nuovo cittadino del suo Paese.

I millennial raccontati da Concita De Gregorio. Chimamanda Ngozi Adichie, femminista ma non solo. Il mini-manoscritto ritrovato di Charlotte Brontë. La seconda porta di Raul Montanari.

A Torino, la gentilezza è di casa. La nuova vita del dottor Zivago.