Storie di sesso con la madre e la sorella

Mia Madre mi Becca SC***RE! [PRANK]

Posizioni sessuali che rimangono incinte

Questo racconto di Pierre è stato letto 1 8 8 6 3 volte. Studio all'università e per farlo, 5 anni fa, sono dovuto partire dalla mia cittadina storie di sesso con la madre e la sorella spostarmi nella città dove frequento gli studi, che dista un km da casa. Mia madre lavora come segretaria in una azienda che produce materiali in alluminio, si è separata da mio padre quando io avevo 13 anni e Maria era una bambina di appena 5.

Lei ci ha cresciuti tirandoci su bene, senza viziarci e senza permettere ai tanti parenti di farlo. Quindi per ''essere cresciuti molto uniti'' intendo che ci siamo sempre 'fatti a pezzi'. Un pretesto che ho sempre usato per divertirmi a fare intossicare di rabbia mia sorella è stato quello del suo aspetto fisico. Godevo come un matto a prenderla in giro perché da piccola era cicciottella, la chiamavo con storie di sesso con la madre e la sorella esagerazione: 'palla di lardo' ed in altri modi altrettanto ignobili, oppure 'scrofa', 'obesa' e via dicendo.

Insomma non perdevamo occasione per punzecchiarci, litigare e ringhiarci l'un l'altra proprio come se fossimo cane e gatto. Nonostante io fossi più grande di lei di otto anni che sono tantissimi quando si è ragazzi non mi sono mai dimostrato più maturo e non ho mai lasciato correre, anche se sia nostra madre che altri adulti mi ripetevano di avere più pazienza perché lei era più piccola e il più delle volte mi invitavano a lasciare andare.

Io invece non solo non sorvolavo quando lei era in vena di cercare la lite ma addirittura ero io stesso a stuzzicarla, perché ci godevo a vederla arrabbiarsi, disperarsi e piagnucolare. Bene, Maria naturalmente col tempo si è sviluppata e il corpo si è sfilato e slanciato, le curve si sono mantenute morbide e le sono cresciute un bel paio di tette porta una terza abbondante ed ha anche il culo bello sodo.

Oltre a studiare va a pallavolo e gli allenamenti hanno contribuito a plasmarle un fisico mozzafiato che la rende la gnocca più desiderata e seguita della sua classe, anche se devo dire che ho visto altre due sue compagne che reggono bene il confronto con lei. Nonostante sia da tutti considerata una ragazza dal cuore d'oro, dolce, simpatica e molto socievole io le rimarco sempre storie di sesso con la madre e la sorella sia odiosa, stronza, immatura ed insignificante.

Storie di sesso con la madre e la sorella ancora la prima volta. Nostra madre quella sera era particolarmente nervosa perché dopo tante insistenze un collega di lavoro, un suo corteggiatore, l'aveva convinta a portarla fuori a cena e lei, tutta agitata, girava per le stanze cambiandosi al volo perché aveva fatto tardi al lavoro restando imbottigliata nel traffico.

Quando è arrivata da me a darmi lo schiaffo che mi ha fatto letteralmente girare la faccia si stava mettendo la camicetta e indossava solo il reggiseno a coprirle la parte sopra. Ecco da chi ha preso mia sorella nell'avere due poppe da far girare la testa. Appena rifilatomi quello schiaffone si è messa le mani sul petto a coprirsi le tette mentre la camicetta completamente aperta le volteggiava alle spalle. Aveva un'espressione sconcertata quanto me, forse si era resa conto solo dopo di cosa aveva fatto; uscire con quel collega l'aveva innervosita parecchio.

Io intanto ero rosso sia dalla umiliazione subita che per l'imbarazzo e l'incredulità di trovarmela mezza nuda e con due tette quasi sbattute in faccia, e sono corso in camera mia fumante di rabbia. Mi sono rannicchiato in un angolo scoprendomi un'erezione che montava tra le gambe e con quella stessa rabbia mischiata all'eccitazione per la scena appena vista ho preso a smanettarmi immaginando di sborrare furiosamente su quelle tette grosse e morbide.

Questo sentimento depravato l'ho nutrito costantemente grazie all'atmosfera che ha regnato in casa, specie da quell'episodio. Posso onestamente dire che l'ambiente di casa è stato l'humus ottimale in cui ho coltivato questa perversione. Una perversione non soltanto mia, visto come si sono poi evolute le cose. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.